Finmeccanica tra scelte e sostegno
Finmeccanica è l’impresa più rilevante d’Italia per il contenuto tecnologico delle sue produzioni e per il livello professionale dei suoi dipendenti. Ha, come si suol dire, una funzione strategica, non solo per la sua presenza nel settore militare, ma per il ruolo che svolge nelle relazioni e, se ancora lo si può dire, nei rapporti di forza internazionali.
5 AGO 20

Finmeccanica è l’impresa più rilevante d’Italia per il contenuto tecnologico delle sue produzioni e per il livello professionale dei suoi dipendenti. Ha, come si suol dire, una funzione strategica, non solo per la sua presenza nel settore militare, ma per il ruolo che svolge nelle relazioni e, se ancora lo si può dire, nei rapporti di forza internazionali. E’ quindi un indiscusso interesse italiano mantenerla a un livello elevato di efficienza, che ha come ovvia interfaccia l’interesse di altri a destabilizzarla: aziende concorrenti e forse anche stati interessati a far primeggiare i loro “campioni nazionali”. Naturalmente non c’è ragione per ritenere che nelle iniziative giudiziarie che colpiscono i dirigenti di Finmeccanica si possa leggere una consonanza soggettiva con questi interessi, così come sarebbe irragionevole non considerare quella oggettiva. Il commercio di armamenti è un campo nel quale un certo margine di opacità è fisiologico, l’azione di intermediari e di consulenti non propriamente professionali è la regola e non l’eccezione. Naturalmente questo non esime dal rispetto delle leggi, ma configura un ambiente particolare che richiederebbe, anche nelle inchieste giudiziarie, strumenti di indagine più raffinati e meno esposizione mediatica. Quello che riguarda eventuali reati sarà, si spera in tempi ragionevoli, chiarito in sede processuale.
Invece c’è l’immediata esigenza di un’iniziativa del governo a sostegno di un’impresa di interesse nazionale e, al momento, ancora di proprietà pubblica. Azienda che presenta oggi alcune criticità, di tipo strutturale (governance, assetto proprietario) e di tipo contingente (andamento economico). Occorre perciò riflettere laicamente e decidere in fretta su scelte strategiche. Difendere l’impresa non significa automaticamente difendere il suo management, ma neppure il contrario. Quel che bisogna esaminare è la performance industriale ed economica di chi ha diretto finora Finmeccanica, per decidere se l’attuale gruppo dirigente debba essere sostenuto, sostituito o integrato. Ma farlo sotto l’azione della magistratura e la tempesta mediatica che l’accompagna rischia di scontare un effetto deformante nel giudizio e paralizzante nell’azione. Troppo per un’azienda che invece deve lavorare e contrattare tutti i giorni e in tutto il mondo. Non è una scelta facile, così come non è semplice neppure la lettura della condizione finanziaria reale della società, o la valutazione sull’opportunità o meno di separare il settore militare dal civile. Ciò che conta, nell’immediato, è una netta affermazione del sostegno dello stato alla sua azienda che disincentivi manovre che tendono a destabilizzarla.